Si tratti di
una gagliarda veleggiata con molta aria, o di una tranquilla crociera
tutta bagni e calette, ciò che cerchiamo di trasmettere a
chi
viene con noi,
principiante o già esperto, al di là delle tecniche di vela, e' l'idea
del vivere assieme su di un mezzo limitato come la barca che pure,
guarda un poco, ha per ambiente l'incommensurabile mare, su cui la
nostra scia e' tracciata dal vento. Quando i ritmi di bordo si saranno
naturalizzati, ecco che saremo capaci di riconoscere che non è poi
sempre necessario riempire il tempo e lo spazio con
parole e gesti, riconosceremo il valore dell'ascolto che
arricchisce di sensazioni che vivono, appunto, solo nel silenzio di una
comunità, non nella solitudine di un singolo.
Oh intendiamoci, se si alza il vento
altro che quiete riflessiva, tocca prendere i terzaroli e pure in
fretta, rizzare ogni cosa per bene... così come un bel bagno in allegria
in una caletta prepara bene lo spirito alla cena che già abbiamo
prefigurato poco prima in pozzetto.
Ma su tutto, alla fine della
vacanza, crediamo prevarrà quella sensazione di sospensione del tempo,
quella nuova scala di valori, che tornando a casa ci avrà fatto capire
come a terra sia il tempo cronologico che comanda: appuntamenti,
ritardi, affanni.
Ma per mare siamo sotto altro padrone, il tempo
meteorologico;
solo adeguandoci a lui ci libereremo del primo. Una
vacanza in barca a vela, essenzialmente, e' questo, adeguare i nostri
ritmi a quelli della natura.