VelaSpiegoIo, in barca con lo skipper


  Chi si sa godere la barca a vela?

Se la gode chi ama cazzare le scotte e governare col timone. Ma se la gode, eccome! anche chi, mentre si veleggia, si sdraia a prua e si fa portare. E' l' "otium" latino, che coltiviamo su Te Miti! A ognuno dunque il suo.


  Cosa portare, cosa aspettarsi

La barca ha 3 cabine doppie con materassi matrimoniali, ricordate quindi di portare un leggerissimo sacco a pelo, o meglio un paio di lenzuola, sopratutto per chi dorme in coppia; a bordo sono disponibili coperte per eventuali notti fresche!       Lo spazio in barca è piccolo     e la massima semplicità coincide con la massima felicità: portate perciò poca roba, quella che può stare in una sacca morbida, sacca che una volta vuotata sarà piegata e stivata. Niente trolley quindi, mi raccomando, nè borse rigide. Come consiglio, saranno sufficienti: 2-3 magliettine, 1 felpa, 1k-way, costumi, telo da mare (da evitare di spugna grossa, è voluminoso e asciuga tardi, meglio di fibra o a nido d'ape), un asciugamano da toeletta, biancheria intima, 1 paio di calzoncini, 1 paio di calzoni lunghi leggeri, 1 paio di ciabattine comode per scendere a terra, 1 paio di scarpe leggere, crema protettiva, cappello, medicine personali e contro il mal di mare (cerotti o braccialetti da polso), una torcetta. 
A proposito del cellulare:  portate il caricacellulare da auto (12 volts), però...
Siamo tutti d'accordo, poter connettersi col mondo è utile, solo che in barca ci sono due fattori limitanti l'uso continuo, come siamo abituati: intanto la possibilità di ricarica elettrica è poca; poi avere gli occhi fissi su uno schermo anzichè persi nel mare fa a pugni con una vacanza (da vacuum: vuoto) e con la nuova dimensione che cerchiamo di trasmettervi veleggiando. Fidatevi, lo spettacolo di sei persone che lottano per il loro turno di ricarica del tablet o del cellulare è deprimente in barca a vela, meglio dunque tenerli spenti il più possibile e gestirli con intelligenza.

Cosa aspettarsi? Più o meno quel che cercherete, spero: un ritmo di vita semplice, dato che preferiamo il vento al motore, le sere all'ancora piuttosto che in porto...ce la godiamo, insomma, perchè in barca, lo ripeto, la massima semplicità coincide con la massima felicità!

 


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